Monumenti storici e particolarità
La Chiesa di S. Eufemia: In cima alla città vecchia, si trova la chiesa della protettrice di Rovigno, la martire cattolica, Santa Eufemia. La leggenda narra che essa sia diventata protettrice della città nel lontano 800 d.c quando il suo sarcofago, dopo una grande tempesta, si arenò presso la costa rovignese. Il sarcofago venne poi portato fino alla chiesa da un ragazzo che con le sue mucche riuscì a trasportarlo fino in cima. Oggi la chiesa barocca, con il campanile ornato in cima dalla statua della santa, offre una veduta spettacolare su tutta la città, e la statua, accarezzata dai venti, mostra ai pescatori e ai navigatori la direzione del vento.
L'orologio cittadino: Presso la piazza centrale, tutti i visitatori possono controllare l'ora esatta buttando l'occhio sull'orologio cittadino, risalente al 17o secolo, situato sulla torre dove un tempo risiedeva la prigione. La torre dell'orologio sulla sua sommità presenta il rilievo del leone di S.Marco, simbolo della Serenissima. Nei pressi della torre, a pochi passi da essa, si trova la fontana, costruita nel 1959, fonte di ritrovo dei turisiti e posto incommiabile dei piccioni.
Il teatro Antonio Gandusio: Verso la fine del 13 o secolo, uno dei sindaci di Rovigno, Nicola de Califfi, progettò e diede inizio alla costruzione di un teatro in stile barocco. L'edificio venne terminato verso la fine del 19 o secolo, e porta il nome dell'attore italiano nato a Rovigno. Presso il teatro si possono ammirave rappesentazioni teatrali e concerti di rinnomati artisiti e compagnie teatrali.
L'arco dei Balbi: Presso le vicinanze della piazza cittadina, si trova l'arco del Balbi, costruito durante il mandato del sindaco Daniele Balbi, e a testimonianza possiamo ammirare gli stemmi della famiglia e il leone di S. Marco. Nello stesso posto si trova l'antica porta (entrata) che conduceva presso la parte vecchia della città, rasa al suolo nel 1678/1679.
Palazzo municipale con il consiglio municipale: Palazzo dei pretori con prigione presso i sotterranei, oggi è la sede del sindaco e del consiglio d'amministrazione cittadino. Il palazzo risale gia dal 14 o secolo, e la ristrutturazione risale al 19 o secolo quando vennero posti lo stemma della città, e quelli delle famiglie rovignesi e veneziane.
L'orologio cittadino: Presso la piazza centrale, tutti i visitatori possono controllare l'ora esatta buttando l'occhio sull'orologio cittadino, risalente al 17o secolo, situato sulla torre dove un tempo risiedeva la prigione. La torre dell'orologio sulla sua sommità presenta il rilievo del leone di S.Marco, simbolo della Serenissima. Nei pressi della torre, a pochi passi da essa, si trova la fontana, costruita nel 1959, fonte di ritrovo dei turisiti e posto incommiabile dei piccioni.
Il teatro Antonio Gandusio: Verso la fine del 13 o secolo, uno dei sindaci di Rovigno, Nicola de Califfi, progettò e diede inizio alla costruzione di un teatro in stile barocco. L'edificio venne terminato verso la fine del 19 o secolo, e porta il nome dell'attore italiano nato a Rovigno. Presso il teatro si possono ammirave rappesentazioni teatrali e concerti di rinnomati artisiti e compagnie teatrali.
L'arco dei Balbi: Presso le vicinanze della piazza cittadina, si trova l'arco del Balbi, costruito durante il mandato del sindaco Daniele Balbi, e a testimonianza possiamo ammirare gli stemmi della famiglia e il leone di S. Marco. Nello stesso posto si trova l'antica porta (entrata) che conduceva presso la parte vecchia della città, rasa al suolo nel 1678/1679.
Palazzo municipale con il consiglio municipale: Palazzo dei pretori con prigione presso i sotterranei, oggi è la sede del sindaco e del consiglio d'amministrazione cittadino. Il palazzo risale gia dal 14 o secolo, e la ristrutturazione risale al 19 o secolo quando vennero posti lo stemma della città, e quelli delle famiglie rovignesi e veneziane.